La petite fille née après les jumeaux

Il titolo è legato alla scoperta del significato in lingua 'fon' (parlata in Benin zona Ouidah e Cotonou) del mio cognome 'Dossi' che significa 'la bambina nata dopo i gemelli' e la performance rappresenta la nascita di una nuova visione del mio fare arte, rivista dopo l'incontro con l'Africa. Metto in scena una sorta di nascita (la mia? La quotidiana di tutti? Quella di un'opera d'arte?)attraversata come tutte le nascite da aspettative e proiezioni.
Il matrimonio con me stessa è il gioco che mi permette di processare la manifestazione di me nella dualità intrinseca dello yin e dello yang, del bianco e del nero (i gemelli) verso l'integrazione finale passando attraverso atti teatrali che sono azioni fisiche di costruzione e disposizione di materiali e di spazi.
OFFRIR AUX MORTELS UN SEJOUR PLUS STABLE ET PLUS DURABLE QU'EUX-MEMES, VOCICI LA MISSION D'UNE OUVRE...
Tutto è molto simbolico, scandito da brevi estratti di 'Meditations Africains' di Felwine Sarr. La scenografia di Lionel Yamadjako artista beninese.
Le musiche di Angelique Kidjio , Julien Jacob, Antony and the Johnsons e Massimo Zamboni.
La regia paziente (molto paziente) è di Lello Cassinotti.
Le voci registrate sono di Emanuela Palazzi e Lionel Yamadjako.
I costumi sono ancora in fase di definizione finale.

Serafino radica l'arte in se stesso

l'opera nasce come performance in mostra per realizzarsi poi anche nella forma spettacolo. 'Serafino radica l'arte in se stesso' ci conduce nel mondo e nell'opera di Serafino Valla, nato a Luzzara nel 1919 e vissuto poi a Reggiolo dove muore nel 2014. lo spettacolo è frutto di un cammino artistico di valorizzazione delle opere dell'artista e della sua vita sofferente, realizzatosi grazie alla collaborazione e amicizia tra l'autrice Adriana Dossi e Giusy Valla, figlia di Serafino, con Alfredo Gianolio , critico d'arte. Presente il musicista Luca Pina autore delle musiche.
Il testo si ispira allo scritto di Grazia Honegger Fresco.
Regia Lello Cassinotti. Supporto regia Luca Sugliani.
Costumi ad opera di Emauela Palazzi
Durata varia dai 30 ai 50 minuti
Finora rappresentato:
presso EX-SA Bergamo
presso Palazzo Ducale Sabbioneta
presso il polo museale di Gualdo Tadino presso locale In-Disparte Bergamo
presso Centro Culturale Luzzara

Follow the child.....Bambino messia

Performance sulla vita e le opere di Maria Montessori.
In scena il compositore delle musiche Maurizio Stefania.
Durata 45 minuti

La Porte du Retour

La Porte du Retour est un court-métrage de 3 minutes, basé sur le thème du retour, que j'ai réalisé à Paris, à travers un entretien avec le musicien français, Julien Jacob. L'artiste, né au Bénin, de parents antillais, doit quitter sa terre natale à l'âge de 4 ans pour suivre ses père et mère qui s'installent en France, pays où il grandit. Julien Jacob aborde, ici, le thème du Retour en parlant de ses origines...en évoquant ses lointains ancêtres déportés du Bénin, en esclavage, vers les Antilles françaises...et en nous confiant le voyage du Retour qu'on accompli ses parents en quittant leur terre de naissance, la Guadeloupe et la Martinique pour s'installer au plus près de leurs lointaines racines, au Bénin, pays où il naîtra plus tard. Avec sa musique, Julien a voyagé dans de nombreux pays pour y donner des concerts mais n'a jamais eu l'occasion de retourner en Afrique. Il caresse au fond de lui, le rêve d'un pèlerinage au Bénin pour poser, à nouveau, ses pieds sur sa terre natale et retrouver, d'une manière symbolique, le ventre de sa mère.